lunedì 27 marzo 2017

In bus da Lijiang a Shangrilà, trascorrendo una giornata nella Gola del salto della Tigre

La Lonely Planet definisce il trekking nella Gola del salto della tigre come ''il più appagante che si possa fare nella Cina sud-occidentale'', ma anche come un'esperienza ''da non prendere alla leggera''. Viaggiando da sola, dunque, sono stata indecisa fino alla fine sul da farsi: affrontare il percorso oppure no?

La Gola del salto della tigre si estende per 16km, scavata dal fiume Jinsha, che scorre tra due pareti a strapiombo, le quali in alcuni punti raggiungono i 3900m. Numeri da far paura? Una cosa è certa, questa gola si pone tra le più profonde al mondo!

In genere non rinuncio a mete che mi interessano, anche quando non viaggio in compagnia. Informandomi riguardo alla Gola del salto della tigre però sono emerse alcune questioni: il percorso, che va affrontato in due giorni, pernottando in una delle diverse guest house lungo il sentiero, sarebbe stato molto faticoso, il terreno poteva presentarsi piuttosto cedevole soprattutto in caso di pioggia, che a quanto pare ha spesso provocato frane, per non parlare del fatto che si sarebbero verificate anche delle aggressioni a danno di escursionisti di passaggio.

Non riuscendo davvero a farmi un'idea su quale fosse la situazione reale, ho capito che avrei dovuto decidere solo una volta arrivata a Lijiang. Pensavo infatti di confrontarmi con chi ci era appena stato, piuttosto che con i gestori dell'ostello. Ebbene, una volta arrivata in città, mi è stata presentata un'alternativa al trekking a cui avevo pensato, un'alternativa senz'altro meno impegnativa.

Nel andare a Shangri-là, avrei potuto fermarmi presso la Tina's Guest House, scendere nella parte centrale della gola, risalire e poi proseguire. Mi è subito parsa un'ottima soluzione, una soluzione senz'altro più adatta alle mie esigenze rispetto a quella a cui avevo pensato. Una volta comprese le tempistiche, dunque, ho deciso: avrei fatto proprio così!

La partenza da Lijiang, in bus, è avvenuta intorno alle sette. In due ore ho raggiunto la Tina's Guest House e in circa quattro/cinque ore ho fatto tutto il percorso. Tempo di pranzare e sono ripartita per Shangrilà, località che ho raggiunto in tre ore di viaggio.

Il percorso? Il primo pezzo, in discesa, non presenta grosse difficoltà, anzi lo definirei piuttosto facile. Qualche problemino può crearlo invece la seconda parte, tutta in salita; tra l'altro, è possibile accorciare le distanze scegliendo di arrampicarsi su pareti praticamente verticali attraverso delle scale, senza alcuna imbragatura. Personalmente pensavo di non avere alternative, quindi sono risalita in questo modo. In ogni caso, è importante sapere che c'è un'altra via, meno vertiginosa.

E sì, merita!

Adesso faccio parlare le foto, tutte scattate con il cellulare, perché la mia macchina fotografica in quel momento ha deciso che doveva iniziare a fare i capricci, per poi morire gli ultimi giorni di viaggio...


                                   L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, montagna, spazio all'aperto, natura e acqua

L'immagine può contenere: spazio all'aperto, natura e acqua

L'immagine può contenere: spazio all'aperto, acqua e natura

                       L'immagine può contenere: montagna, spazio all'aperto, natura e acqua  L'immagine può contenere: spazio all'aperto e natura

L'immagine può contenere: spazio all'aperto, natura e acqua

L'immagine può contenere: scarpe, pianta, spazio all'aperto e natura

                                   L'immagine può contenere: pianta, albero, cielo, ponte, spazio all'aperto e natura

L'immagine può contenere: montagna, cavallo, spazio all'aperto e natura

L'immagine può contenere: montagna, cielo, spazio all'aperto e natura


Nessun commento:


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...