lunedì 16 gennaio 2017

Quando non puoi trovare le parole giuste: Horseshoe Bend e Antelope Canyon


A volte, per quanto ti sforzi, non riesci a trovare le parole giuste. E' facile che accada quando pensi all'interiorità, che presenta sfaccettature molteplici e soggettive. Può accadere però anche quando ti trovi a pensare a qualcosa che hai visto, che ha dunque una maggiore concretezza, ma che al contempo può vantare una certa straordinarietà. 

A dire la verità, durante il viaggio negli Stati Uniti ed in particolare nei parchi nazionali, spesso mi sono trovata in questa condizione: di fronte a certe meraviglie della natura, tutto ciò che dicevo, mi sembrava banale.

Se ti dico Horseshoe Bend e Antelope Canyon, capisci cosa intendo?

Ecco, proprio pensando al Horseshoe Bend e all'Antelope Canyon, sono arrivata alla conclusione che a volte le parole giuste non puoi trovarle, semplicemente perché la realtà va ben oltre ciò che le parole possono dire....


L'Horseshoe Bend

Siamo partiti presto da Page quel giorno, volevamo infatti evitare di camminare sotto il sole dell'Arizona durante le ore più calde di una giornata dei primi di luglio. E così, subito dopo colazione, abbiamo imboccato la Hwy 89, muovendoci verso sud. 

Pochi chilometri oltre il centro abitato già qualche cartello ad indicarci la via. Sapevamo comunque che dovevamo arrivare pressappoco al miglio 544 e proseguire giusto un po', prima di trovare il parcheggio.

Scesi dalla macchina, ancora non vedevamo nulla di ciò che ci attendeva. Solo terra rossa, inframezzata da qualche arbusto. Poi il sentiero, sul quale di lì a poco ci saremmo incamminati.

Una breve salita e poi una bella discesa: ecco cosa ci separava da ciò che volevamo vedere, che ormai era a meno di un chilometro da noi.

Il fiume Colorado ha scavato un ansa perfetta, a forma di ferro di cavallo. E l'ha scavata tra rocce magnifiche, tra le quali scorre, 300m al di sotto di chi si porta lì per guardare e passeggiare lungo lo strapiombo.

I colori ci hanno ammaliati, nel loro tripudio. Il blu profondo del fiume, quasi nero, acceso da nuance verdi, di un verde acceso, che si manifestavano nell'acqua in forme sinuose e cangianti. Il blu, chiaro, azzurro, del cielo. E quelle tonalità calde, dei colori del fuoco, della terra su cui camminavamo, della roccia su cui ci siamo fermati, trovandoci improvvisamente dinanzi al vuoto.

Adrenalina a mille lì, perché tra noi e il fiume non c'era proprio nulla. Sì, nulla. C'eravamo solo noi e la natura. Nessuna rete, nessuna staccionata.

Horseshoe Bend - USA
Horseshoe Bend - USA

Nonostante, in alcuni momenti, avessimo persino paura di respirare, non volevamo più andarcene... Questo è l'effetto che hanno su di noi le manifestazioni più sublimi della natura!

Se fossimo arrivati quando il sole era già alto, come quando siamo andati via, avrei pensato ad un miraggio: considerato il panorama e ciò che si prova, l'ipotesi non sarebbe stata poi così insensata!


L'Antelope Canyon

Verso l'ora di pranzo siamo tornati in macchina e quindi a Page. Avremmo infatti preso parte ad una visita guidata dell'Antelope Canyon.

Trovata l'agenzia alla quale ci siamo affidati, prenotando on-line già qualche mese prima, abbiamo atteso una mezz'oretta e poi siamo partiti a bordo di un fuori strada, giunto per portare noi ed altra gente a destinazione.

Lasciata la cittadina, dopo circa una decina di minuti, ci siamo trovati a percorrere uno sterrato, nel bel mezzo di un deserto di sabbia rossa. Nonostante ci stessimo muovendo con un mezzo che mi è sembrato adatto al luogo che stavamo attraversando, non sono mancati salti e scossoni, che - a dire la verità - ci hanno regalato un po' di avventura, per un'altra decina di minuti.

Giunti finalmente al Antelope Canyon, la guida, navajo, ci ha radunati per darci qualche informazione sul luogo e per invitarci a rispettare delle semplici regole, come quella di seguire il gruppo e non restare indietro. Noi, nel frattempo, stavamo fremendo: non vedevamo l'ora di entrare!

Già a prima vista il canyon si è rivelato straordinario, ovvero diverso rispetto a qualsiasi canyon avessimo mai visto o potuto immaginare.

Le pareti di arenaria, modellate dagli agenti atmosferici nel tempo, sono talmente vicine da creare quello che si presenta come una sorta di tunnel, attraverso il quale ci siamo trovati a passare. 

Come ti ho già detto, pensando al Horseshoe Bend e all'Antelope Canyon, temo di non poter trovare le parole giuste per descrivere ciò che ho visto e provato. Ciò vale a maggior ragione per l'Antelope Canyon che ha un carattere mutevole. 

La luce, infatti, che vi entra solo dall'alto, cambia costantemente il suo aspetto, dando ad ognuno una diversa percezione di forme e colori. Di una cosa sono certa, avendo attraversato il canyon due volte (una per entrarvi e l'altra per uscirvi):  tu non lo vedrai mai come l'ho visto io ed io non lo vedrò mai come l'hai visto o lo vedrai tu! Altre saranno le forme, altri saranno i colori appunto, che personalmente ho visto variare dal giallo all'arancione, fino a giungere al viola più intenso.

Antelope Canyon - USA

Antelope Canyon - USA

L'esperienza però non è stata solo visiva, seppure la vista è il senso che dal canyon è uscita più gratificata: le pareti di arenaria hanno una loro materialità, una materialità palpabile. Appaiono al contempo quasi levigate, eppure al tatto sono ruvide.

Purtroppo la visita è durata poco, troppo poco, e ben presto ci siamo ritrovati sul fuori strada che ci ha riportati a Page, consapevoli che non troveremo mai le parole giuste per dire, fino in fondo, ciò che abbiamo vissuto durante la giornata!


Riassumendo...

Concludo, riassumendo qualche informazione che potrebbe esserti utile per organizzare la tua giornata al Horseshoe Bend e al Antelope Canyon:

  • Svegliati presto e dirigiti immediatamente al Horseshoe Bend, poiché già in tarda mattinata l'afa si fa sentire, almeno d'estate. 

  • Una volta giunto a Page, se già non ti trovi lì prendi la Hwy 89 e guida fino al miglio 544, nei pressi del quale troverai un parcheggio dove lasciare la macchina.

  • Il sentiero che dovrai percorrere è di soli 700m, che sono pochi, ma non in termini assoluti: come ti ho già detto, considera il caldo, soprattutto nel tornare indietro!

  • Occhio allo strapiombo! Fai attenzione tu, soprattutto quando hai tra le mani la tua macchina fotografica, e fai attenzione ai tuoi bambini, se ne hai! Non c'è nessun tipo di barriera di protezione!  

  • Ricorda che l'Antelope Canyon, in quanto riserva navajo, non può essere visitato in modo indipendente. Dovrai dunque prenotare una visita guidata ed è meglio che tu lo faccia il prima possibile: in alta stagione potrebbe infatti esserci il tutto esaurito e, nel caso si liberi qualche posto, potresti dover attendere per ore, se non per giorni!

  • Decidi se visitare l'Upper Antelope Canyon o il Lower Antelope Canyon. Il primo, che è quello che ho scelto io, è più facilmente accessibile, presenta una maggiore penetrazione della luce, ma vede anche passare un certo numero di visitatori, che potrebbero disturbare la tua visita. 

  • Cerca on-line i siti delle agenzie e confronta la loro offerta, oltre alla loro attendibilità. I prezzi aumentano in certe fasce orarie (dalle 11.00 alle 13 ad esempio, perché sembra che il canyon dia il meglio di sé in quelle due ore) e se intendi portare il cavalletto. Leggi qualche commento su tripadvisor per farti un'idea a proposito di come si svolge la visita e presta attenzione a eventuali problemi che ricorrono e che potrebbero disturbarti.

  • Non dimenticarti di prenotare!!! ☺ Sarebbe un peccato non vivere in prima persona l'esperienza di cui ti ho appena parlato!!!



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