giovedì 11 agosto 2016

E la Vang Vieng di oggi?

Sapevo che Vang Vieng non era più un piccolo villaggio del Laos, di quelli sperduti e sconosciuti ai più. Sapevo anche della sua fama, la fama ormai perduta, che si è portata dietro per anni, di capitale del divertimento, che attraeva ragazzi e ragazze in cerca di sballo. E sapevo ciò che Vang Vieng mirava e mira a diventare.

Devo ammettere, tuttavia, che i picchi carsici che definiscono in modo al quanto inconfondibile il paesaggio di Vang Vieng, rappresentavano per me un motivo di richiamo già sufficiente a muovermi fin lì, ovvero tre/quattro ore a nord della capitale Vientiane e sei/sette ore a sud di Luang Prabang. In poche parole, subendo il fascino del paesaggio e amando perdermi nella sua contemplazione, non potevo non fermarmi, sapendo che spettacolo mi sarei persa.

L'immagine può contenere: persone in piedi, cielo, montagna, crepuscolo, spazio all'aperto e natura
Vang Vieng - Laos
  
Eppure, fino a poco tempo fa, numerosi erano coloro che raggiungevano Vang Vieng mossi da ben altro: alcol e droga uniti al tubing rappresentavano un pacchetto a dir poco allettante per molti giovani, che trascuravano quanto il mix fosse potenzialmente anche mortale. Solo nel 2012 sembra che il governo laotiano abbia chiuso baracche e messo in manetta burattini, con l'intento di dare una nuova immagine alla località.

E la Vang Vieng di oggi? Com'è la Vang Vieng di oggi? 

A Vang Vieng ci sono quattro vie. Sì, il centro è costituito da quattro vie. Su di esse si affacciano piccoli hotel, guest house, ostelli e agenzie di viaggio, oltre a ristornati e bar, in parte gestiti da occidentali. Persino qualche negozio tipo 7Eleven. Solo uno o due wat però, di recente costruzione.

Poca la gente del posto e, in realtà, pochi anche i viaggiatori: i locali erano tutt'altro che pieni e una delle maggiori agenzie del posto, per i giorni che avrei trascorso lì, non raggiungeva i numeri necessari per far partire tutte le escursioni del listino. 

Un paesone, di quelli costruiti come base d'appoggio per chi è in viaggio, pure un po' sonnolento rispetto alla norma: questo mi è parso essere Vang Vieng a primo impatto.

Il lungo fiume, al di là di tutto, regala degli scorci fantastici e sono stata felice di poterne godere in santa pace. Solo qualche anno prima probabilmente non sarebbe stato possibile: musica ad alto volume ed un vociare indefinito doveva rimbombare lungo tutto il Nam Song, trasformato in qualcosa di simile ad un rave party!

L'immagine può contenere: montagna, cielo, spazio all'aperto, natura e acqua
Vang Vieng: Lungofiume - Laos
L'immagine può contenere: montagna, cielo, spazio all'aperto, natura e acqua
Vang Vieng: Lungofiume - Laos
Nei giorni successivi mi sono resa conto che esiste anche un'altra Vang Vieng, quella dove vive la gente del posto, che abita per lo più case tradizionali, usa la legna per cucinare e scaldarsi, alleva i bufali e coltiva i campi, intervallati da quei meravigliosi picchi carsici.

E quella Vang Vieng non è poi così lontana dall'altra: basta noleggiare una bici e pedalare per qualche chilometro lungo una strada sterrata, che porta un bel mal di (fondo)schiena, ma che apre un varco su quello che è ancora il Laos di oggi.

Ciò che ho incontrato è appunto la quotidianità, quella di una donna al telaio, di un uomo nelle risaie, quella dei bambini che tornano da scuola...

E' la genuinità di ciò che ho visto che ho apprezzato... Niente messe in scena, niente di artefatto, niente di costruito per chi viene da lontano!

L'immagine può contenere: montagna, cielo, spazio all'aperto e natura
Campagna attorno a Vang Vieng - Laos
L'immagine può contenere: erba, spazio all'aperto e natura
Campagna attorno a Vang Vieng - Laos
L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta e scarpe
Campagna attorno a Vang Vieng - Laos
L'immagine può contenere: 1 persona, spazio all'aperto
Campagna attorno a Vang Vieng - Laos
L'immagine può contenere: cielo, casa, albero, pianta, spazio all'aperto e natura
Campagna attorno a Vang Vieng - Laos

Devo dire, poi, che Vang Vieng non si esaurisce qui: esiste infatti ancora una Vang Vieng legata al divertimento, al divertimento sano però (non quello di una volta!!!), che scaturisce da attività a stretto contatto con la natura, quali il caving, il tubing fatto in un certo modo, la canoa, il trekking e chi più ne ha più ne metta! 

Solo due aneddoti:

Ho dovuto buttarmi in acqua completamente vestita (non in costume!), su un copertone e, agganciata ad una fune, ho attraversato una grotta!!! Chiaramente stavo morendo di freddo e sono uscita letteralmente gocciolante!!!

Io e Cinthya, la ragazza francese con la quale ho condiviso la canoa, ce la siamo presa comoda, siamo rimaste indietro e ci hanno dovute agganciare prima che facesse buio!!!

Si, si tratta di una Vang Vieng decisamente funny!! 

L'immagine può contenere: 1 persona, occhiali, spazio all'aperto, primo piano, acqua e natura
Io in canoa in quel di Vang Vieng - Laos

Recentemente siete stati a Vang Vieng? Voi come l'avete trovata?

Secondo me sta andando nella direzione giusta, valorizzando quelle che sono le sue risorse naturali. Potrebbe fare di più nella gestione del suo patrimonio culturale?


Vuoi vedere qualche scatto di Vang Vieng? Segui i link e se ti va metti mi piace sulla pagina facebook di My way, around the world.




Nessun commento:


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...