domenica 3 gennaio 2016

Difficile dire cosa non perdere a Kamakura...

Sapevate che Tokyo non è sempre stata capitale del Giappone? E che del titolo di capitale, oltre a Kyoto, si è potuta vantare – tra il 1185 e il 1333 – anche la cittadina di Kamakura?

Se volete sapere come è andata, vi devo raccontare della faida che in epoca feudale ha visto contrapposti i Taira e i Minamoto. Quando i primi ebbero la meglio sui secondi, un certo Yorimoto, giovane discendente della famiglia che uscì sconfitta, fu mandato in esilio e vi rimase fino a che non divenne adulto. A quel punto, radunati i clan da sempre fedeli ai suoi, si trasferì a Kamakura, per intraprendere una serie di battaglie contro i vecchi nemici. E’ così che ha assunto il titolo di shogun ed ha iniziato a governare il Giappone proprio da Kamakura, che – protetta com’è dal mare da un lato e dalle montagne dall’altro – gli è valsa la vittoria.

Anche voi siete affascinati da queste storie che un po’ vanno a perdersi nella leggenda? Viaggiando in Giappone ne sentirete molte, ma credo che difficilmente troverete ancora traccia dei guerrieri che ne sono protagonisti… 

A Kamakura però, senz’altro, vale la pena andare, non fosse che per i suoi templi, numerosi, bellissimi e per lo più risalenti al epoca in cui la cittadina è stata capitale dell’arcipelago…

Cosa non dovete assolutamente perdervi?

Difficile a dirsi…

Come ho già scritto, i templi sono davvero tanti e, poi, spesso rappresentano dei veri e propri complessi, ovvero un insieme di edifici sparsi su aree piuttosto estese, per esplorare le quali potreste impiegare anche qualche ora. Tant’è che in molti casi, quando pagherete il biglietto d’ingresso (ricordate che non ne esiste uno cumulativo!), vi verrà consegnata una bella mappa che non vi servirà solo per individuare le diverse strutture, ma anche e soprattutto per orientarvi!

Giappone - Kamakura: complesso templare

Senz’altro ritengo che non sia il caso di correre da un tempio all’altro per vederli tutti e, alla fine, non ricordarne nemmeno uno! Tanto per essere più chiara: forse è meglio che facciate una scelta, ovvero che decidiate prima quali templi visitare e quali no! Poi, una volta lì, se vedrete che vi avanza del tempo, potrete sempre decidere di aggiungere qualcosa al vostro itinerario!

Ciò vale soprattutto se Kamakura è una di quelle mete che raggiungerete in giornata, facendo una breve escursione da Tokyo, la quale – in treno – dista appena un’ora.

Questo è quanto ho deciso di vedere io:

  • Tsurugaoka Hachiman-gu. Fatto costruire da Yorimoto nel 1191, rappresenta il santuario più importante di Kamakura. Come potrebbe non essere dedicato ad Hachiman, il dio della guerra?

  •  Kencho-ji. Fondato nel 1253, è il monastero zen più antico del Paese. In origine era costituito da 7 edifici principali e 49 templi minori, molti dei quali andati distrutti a causa degli incendi verificatisi tra il XIV ed il XV secolo. In seguito ad interventi di restauro, risalenti al XVI secolo, il complesso ha riassunto il suo antico splendore ed oggi conta una ventina di edifici.

  • Engaku-ji. Il tempio risale al 1282 ed è sorto principalmente per onorare i guerrieri morti in battaglia, nel periodo in cui lo shogunato si è trovato a respingere l’avanzata dei mongoli. 

Ho scelto di non includere il Daibutsu, ovvero il grande Buddha, poiché avevo in programma di andare a Nara nei giorni seguenti e avrei visto lì il Budda più alto dell’intero Giappone! Comunque, non mi sarebbe mancato il tempo per spingermi fino ai suoi piedi; se volete seguire il mio itinerario, quindi, potete aggiungerlo senza paura di dover correre! Sappiate però che se la maggior parte dei siti d’interesse di Kamakura sono raggiungibili a piedi, per quest’ultimo dovrete avvalervi dei mezzi pubblici (niente di trascendentale in Giappone!) o dovrete percorrere un vero e proprio sentiero, per il quale però non sono sicura vi rimarrà tempo sufficiente!

Concludo con una curiosità! Sapevate che in alcuni dei templi della cittadina è possibile prendere parte a sessioni di meditazione zen? Io, purtroppo, non ho avuto modo di partecipare, ma la prossima volta che mi si presenterà l’occasione non me la farò scappare… Chissà, magari già durante il prossimo viaggio!!! 

Giappone - Kamakura: complesso templare

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