martedì 11 agosto 2015

Perché amo l'Irlanda: la Penisola di Beara...

La Penisola di Beara è l'ultima delle penisole dell'Irlanda sud-occidentale che ho attraversato. 

In realtà, forse, dovrei dire che la mia è stata più una toccata e fuga: ho infatti semplicemente superato il cosiddetto Healy's Pass e poi mi sono fermata a Glengariff per vedere le foche. 

Ultimamente mi è capitato di sentire e leggere affermazioni del tipo: << Dopo due, tre, quattro giorni tra le pecore, in campagna, io mi annoio... >>. Viaggiare in Irlanda, effettivamente, significa anche muoversi attraverso lande desolate e non incontrare anima viva per chilometri e chilometri, per poi giungere  in un villaggio di quattro case.

Certo, l'isola è così e devo dire che la amo proprio per questo.

Secondo me il panorama è tutt'altro che monotono: muta infatti ad ogni curva. O meglio, credo che muti ad ogni curva agli occhi di chi non ha paura del nulla, del silenzio, a cui oggi siamo sempre meno abituati, e riesce a cogliere l'immensità di certi luoghi. 

Irlanda - Penisola di Beara: Healy's Pass

Riguardando le poche foto che ho scattato nella Penisola di Beara, mi sono ricordata perché ho voluto almeno passarci...

Non so se a te, che stai leggendo, l'Healy's Pass direbbe qualcosa. Non so se percorrere una strada che è poco più di un sentiero di montagna possa entusiasmarti. E non so neppure se possa farlo un luogo così brullo. 

La questione, però, in fondo, non è neanche questa. Forse, dovrei semplicemente chiederti se sei pronto per rimanere solo con te stesso o con chi hai scelto di viaggiare, senza gli stimoli di tutti i giorni, quelli a cui non riusciamo a rinunciare. 

Ecco, sono sicura che apprezzerai l'Irlanda - e la penisola di Beara in particolare - se nel Haely's Pass, ad esempio, vedi le condizioni ideali per ascoltarti, per ascoltare chi è con te, senza le interferenze della quotidianità di oggi.

Irlanda - Penisola di Beara: Foche a Glengariff

Ricordo ancora l'emozione che ho provato una volta giunta a Glengariff, quando ho visto per la prima volta le foche. Alcune se ne stavano lì, sugli scogli, paciose. Altre sguazzavano nell'acqua.  

Concludo, dicendoti che ho un'altra certezza: l'Irlanda non fa per tutti... 

P.S.: Se sei stato nella Penisola di Beara o hai intenzione di andarci e di vedere più di quanto ho visto io, per favore, mi fai sapere cosa mi sono persa? ;-)



3 commenti:

  1. Ciao Mery!
    Appena scovo un articolo sull'Irlanda mi fiondo subito a leggerlo, perché amo questa terra, e nell'attesa di compiere, un giorno, il tanto desiderato on the road, mi immergo nelle esperienze e nelle emozioni degli altri. Sono d'accordo con te, l'Irlanda non è per tutti, i suoi paesaggi vanno vissuti oltre la semplice idea di distese di pascoli, e forse questo è un confine che non tutti riescono ad oltrepassare.

    Sara :-)

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  2. Ciao Sara! Eh sì, hai detto bene, l'Irlanda è proprio per chi vuole varcare quel confine e, senza fare nulla di ''particolare'', se non osservare la bellezza del paesaggio che muta, anche per ore e ore, semplicemente si (ri)prende del tempo per se stesso... Credo che, in questo senso, un viaggio in Irlanda - come in altri luoghi dove la natura trova ancora uno spazio tutto suo - possa essere anche un viaggio nella propria interiorità... Ho dato un'occhiata al tuo blog - passerò ancora eh... ;-) - ed ho visto che hai vissuto a Vancouver, in Canada! Che bello! Chissà che meraviglia! A presto, Mery

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  3. Ti ringrazio Mery :-D!
    Si Vancouver è una meraviglia, potrei essere di parte perché ci ho vissuto per l'appunto, ma se è possibile definire una metropoli a misura d'uomo, bhè Vancouver è così, c'è tantissimo da dire, raccontare, e se vorrai parlarne ancora un po' sono qua ;-)

    Sara

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