mercoledì 17 giugno 2015

Da Oslo a Bergen: il Norway in a nutshell

Oslo e Bergen, in treno, distano circa sette ore l'una dall'altra. 

In circostanze come questa, mi sono sempre spostata di notte, per evitare di perdere tempo; il tragitto in questione, tuttavia, riserva degli scenari tali da giustificare un viaggio diurno e così ho dedicato un giorno al cosiddetto Norway in a Nutshell.

Si tratta di un percorso - purtroppo abbastanza battuto - che, come è facile intuire dal nome attribuitogli, dovrebbe rappresentare nel suo piccolo le bellezze del Paese.

Così come è pensato, ritengo sia particolarmente adatto a chi ha poco tempo e vuole farsi un'idea di cosa ha da offrire la Norvegia.

Ci tengo a sottolineare che si tratta di un vero e proprio pacchetto, di quelli turistici, che comprende due spostamenti in treno e uno in traghetto. La cosa bella, però, è che è possibile fermarsi lungo il percorso a proprio piacimento, personalizzando l'itinerario.

Ma procediamo con calma...

Il primo spostamento, in treno, è quello da Oslo a Myrdal, che dura circa quattro ore e mezza. Man mano che si procede, il paesaggio diventa sempre più desolato: in mezzo al nulla, solo qualche tipica casetta rossa. Chi ha tempo, può fermarsi a Finse, per darsi al trekking e raggiungere il ghiacciaio Hardangerjokulen.

Norvegia - Nei pressi di Finse...
Norvegia - Ghiacciaio a Finse

Con il secondo spostamento, sempre in treno, si giunge poi a Flåm, in circa un'ora. Il paesaggio in questo tratto del percorso inizia a farsi più spettacolare. Cascate e cascatelle, si gettano infatti dai rilievi, che si ergono tutt'intorno al binario su cui si avanza. E' prevista una breve sosta, più o meno a metà strada. In alternativa al classico spostamento in treno, si può scegliere di percorrere a piedi un sentiero che unisce Myrdal a Flåm.


Infine, il traghetto che prosegue fino a Bergen, attraversando il Sognefjord. Navigare in quello stretto braccio di mare che ha saputo farsi spazio nell'entroterra, tra  le pareti a strapiombo che lo delimitano, è senz'altro la parte più entusiasmante dell'intero percorso.


 
                            

Spero sarete più fortunati di me in quanto a condizioni metereologiche e che dunque possiate fermarvi a Finse o incamminarvi sul sentiero che unisce Myrdal a Flåm. 

Non so voi, ma io amo perdermi nella natura e, quindi, osservarla dal finestrino di un vagone in corsa, non mi basta, soprattutto se ciò che vedo scorrere mi toglie - letteralmente - il fiato. 

Ciò che voglio dire è che si tratta di un'esperienza talmente piacevole che vi verrà voglia di scendere dai treni, ma anche dal traghetto, un po' ovunque, per vedere meglio, per vedere di più...




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