venerdì 17 aprile 2015

Alba nella giungla: il sito archeologico di Tikal

Avete mai pensato di poter ammirare il sole che sorge, seduti su una piramide nel bel mezzo della giungla? E di incamminarvi su un sentiero che si snoda tra la vegetazione, in piena notte, seguendo un unico, debole fascio di luce lunare? E di ascoltare la vita che brulica tra antiche rovine o che si muove sulle fronde degli alberi, procedendo nella vostra stessa direzione? 

Il Guatemala è un Paese che sa dare forti emozioni, come - appunto - quella di assistere ad una magnifica alba, con tutto ciò che l'esperienza implica.

Potete sperimentarlo a Tikal...

Giungere ai piedi di una piramide quando è ancora buio, salirvi e riuscire a scorgere nell'oscurità le sagome di templi fluttuanti in un mare di nebbia, che si dirada man mano che la luce prende il sopravvento, prima tenue e poi di un'intensità accecante, è semplicemente sublime. Così come lo è vedere quelle sagome materializzarsi e un momento dopo scomparire, a causa di qualche strano fenomeno ottico.

Alba a Tikal

Fossi in voi, non mi perderei un simile spettacolo, nonostante presupponga qualche (piccolo) sacrificio:

  • Dovrete partire da Flores o El Remate, le località dove generalmente si alloggia per visitare il sito archeologico, intorno alle 2.30 del mattino;

  • Non potrete muovervi in autonomia: è infatti necessario unirsi ad un gruppo con guida;

  • Vi sarà chiesto di pagare 100 quetzal - circa 12 Euro - in più per l'ingresso, che già di per sé non è economico.

Una volta sorto il sole, potrete lasciare il Templo IV, per esplorare la vasta area su cui sorge Tikal.

Sarete certamente colpiti dal gran numero di edifici che incontrerete, alcuni dei quali ancora parzialmente nascosti dalla giungla, che li ha occultati per secoli.

La cittadina precolombiana di Tikal è stata fondata nel 700 a.C ed ha raggiunto il suo massimo splendore circa mille anni dopo, quando è divenuta il più importante centro commerciale e culturale del mondo maya. Nel 900 d.C. è iniziato il suo declino e progressivamente è stata abbandonata; ciò le ha permesso, tuttavia, di preservarsi sino ai nostri giorni. La prima esplorazione dell'area, promossa dal governo guatemalteco, è avvenuta nel 1848, ma solo negli anni '80 del Ottocento hanno avuto inizio scavi archeologici veri e propri.

La vostra guida - sempre che non optiate per una visita diurna, per conto vostro - non mancherà certo di raccontarvi più dettagliatamente la storia di Tikal e tante curiosità a proposito della popolazione che ha gettato le fondamenta degli edifici, più o meno imponenti, tra i quali potrete aggirarvi.

Sono sicura che sarà la Gran Plaza, su cui si affacciano il Templo I e il Templo II a sorprendervi maggiormente. Il Templo I, per la sua altezza, che non ha pari né nella regione del Peten - dove sorge il sito archeologico - né altrove in Guatemala e in Centro America. Il Templo II, invece, vi sorprenderà soprattutto perché avrete modo di accedervi tramite una passerella e di farvi un'idea, dall'alto della sua sommità, dell'area circostante, costellata di costruzioni.

Tikal - Templo I

Ma Tikal, come già sapete, non è solo storia e architettura: la natura, infatti, fa da padrona.

In Guatemala, come nei Paesi confinanti, in nessun altro sito archeologico, se non in quelli che si trovano nella giungla più profonda, vi imbatterete in tanti animali: scimmie, urlatrici e non, tucani, pappagalli e persino specie di cui probabilmente neanche conoscete il nome.

E la foresta? State attenti a non inciampare in qualche liana e chiedete alla vostra guida di indicarvi l'albero sacro dei maya!

Animali a Tikal: Pappagallo

Spero non stiate pensando all'avventura più estrema, perché davvero non lo è...

A Tikal potete vivere un'esperienza particolare e - come ho già detto - emozionante, oltre che alla portata di tutti!

Che altro? Il Guatemala non si smentisce mai...




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