sabato 28 marzo 2015

Il lago di Atitlan: piccola guida

Sapete dove l'arcobaleno prende i colori? Secondo i maya, sul Lago di Atitlan. Questo è il significato del nome dello specchio d'acqua più grande del Guatemala nella lingua parlata da chi vive sulle sue sponde. Ed effettivamente è innegabile che rappresenti uno scorcio paesaggistico, oltre che culturale, che ha del meraviglioso.

Chiudete gli occhi e provate ad immaginare. Siete su una barchetta in mezzo al lago, che è di un blu intenso. Tutt'intorno le montagne, tre vulcani e una dozzina di villaggi. Una leggera nebbiolina, tipica delle prime ore del mattino, vi dà la sensazione di essere sospesi, in una realtà evanescente. Potreste rimanere lì ore, a contemplare quello spettacolo. Solo quando la luce del sole, ormai alto, avrà palesato ai vostri occhi forme e colori, sentirete la necessità di tornare da dove siete partiti, per toccare con le vostre mani la terra nera di uno di quei vulcani, per cercare di comprendere qualcosa della vita nei villaggi che avete intravisto in lontananza...

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Indipendentemente dalla durata del vostro viaggio, se giungete in Guatemala, il Lago di Atitlan non potete proprio perdervelo.

Il vulcano Atitlan

L'ideale sarebbe che all'interno del vostro itinerario ritagliaste almeno quattro, cinque giorni, da dedicare interamente al lago.

Nel caso abbiate a disposizione meno tempo, il modo migliore per apprezzarlo è quello di prendere parte ad una gita in barca: avrete così modo di fermarvi in almeno tre villaggi durante la stessa giornata e dedicare il resto del tempo ad altre attività.

Se, invece, avete la possibilità di fermarvi più a lungo, potete pensare di visitare ogni giorno un villaggio diverso, per conto vostro, avvalendovi delle lance usate anche dalla gente del posto per spostarvi.

In ogni caso ricordate che il lago si presta anche a molto altro:

- Relax sulla terrazza con jacuzzi dell'ostello, che è l'ideale dopo un lungo ed intenso periodo di viaggio (vi consiglio di soggiornare al Mikaso Hotel y Restaurante).

- Corso di spagnolo ed esperienza di home stay. Avete diverse opportunità in questo senso: potete infatti rivolgervi ad una delle numerose cooperative che offrono questi servizi, tra l'altro a prezzi veramente contenuti;

- Trekking. Anche in questo caso avete diverse possibilità di scelta: dalla scalata sul vulcano San Pedro a quella sull'Indian's Nose. Sappiate che i sentieri sono piuttosto impegnativi e che è meglio aggregarsi ad un gruppo con guida;

- Andare al mercato di Chichicastenango, che dista solo poche ore dal lago.

Non vi ho ancora detto che raggiungere il Lago di Atitlan è davvero semplice, grazie agli efficienti shuttle che lo collegano ad altre località del Guatemala, come ad esempio Antigua, e persino al Messico.

La località in cui, inevitabilmente, approderete è Panajachel. Se arriverete dopo le 7.30 di sera, mettete in conto di dovervi passare la notte, poiché non troverete alcuna lancia diretta verso altre località del lago. Non vi consiglio di fermarvi a lungo nella cittadina, anche perché è davvero troppo turistica. Sulla via principale troverete ristoranti, bar, negozi di souvenir e tante agenzie, grazie alle quali, se vorrete, potrete organizzare il vostro soggiorno sul lago.

Vi starete chiedendo, a questo punto, quale sia allora la località migliore in cui stabilirsi per i (pochi o tanti) giorni che trascorrerete sul lago. In realtà, mi sento di dirvi che non esiste una località migliore delle altre, perché tutto dipende da cosa state cercando.

Io ho scelto San Pedro la Laguna, perché sapevo che da lì avrei potuto facilmente raggiungere altre località e perché ho trovato un ostello davvero eccezionale. Devo dirvi, tuttavia, che ho come avuto l'impressione che esistano due San Pedro, una vissuta da chi è in viaggio, ed è quella subito a ridosso del lago, e l'altra, sul versante del vulcano, dove vive la gente del posto. Tuttavia, tornassi adesso sul Lago di Atitlan, sceglierei ancora una volta San Pedro, per i motivi che vi ho appena spiegato, anche se il genere di 'divisione' che si è venuta a creare non mi piace. Se vogliamo vedere il lato positivo, ciò significa che potrete passare le serate in un bar, simile a quello vicino a casa vostra, e che l'indomani potrete andare al mercato e comprare frutta e verdura dalle persone che vivono a San Pedro...

Santiago de Atitlan è la  località più grande tra quelle che ho avuto modo di visitare. In realtà, lì, non mi fermerei, proprio per questa ragione: preferisco infatti luoghi più raccolti. Al di là di questo, credo che Santiago rappresenti una località interessante: dà infatti modo di approfondire la storia locale, quella che ha visto il Guatemala impegnato in una guerra civile e la gente del villaggio deporre le armi, per prima. E avrete anche modo di vedere Maximon, divinità che rappresenta - nella statua lignea che ogni anno viene custodita in una casa diversa, scelta tra quelle della gente del posto - il sincretismo tra gli antichi culti maya e la tradizione cattolica: sembra, infatti, che per certi versi rispecchi caratteristiche di alcune divinità di quello che era il panteon locale e per altri Giuda. Inutile dire che tra le vie di Santiago, come degli altri pueblos affacciati sul lago, respirerete una quotidianità tutta maya.

San Marcos, invece, è la località adatta a chi vuole praticare yoga e meditazione; vi sono infatti diverse strutture che offrono questo genere di attività. Tuttavia, vale la pena di raggiungere il paese anche solo per la sua piccola riserva naturale: potete incamminarvi su un breve sentiero che costeggia il lago, trovando certamente un angolino dove rilassarvi o fare un tuffo (sempre che ne abbiate il coraggio... l'acqua sembra essere freddissima!). Vi suggerisco, poi, di non perdervi il pueblo: passate dalla scuola tra le dieci e le undici...

A Santa Cruz non c'è nulla di strettamente turistico. Credo, però, che valga davvero la pena andarci proprio per questo motivo. Una volta scesi dalla lancia, dovrete raggiungere il pueblo, costruito più in alto rispetto al porticciolo. Il panorama sul lago è semplicemente incredibile, come la semplicità della vita di chi abita nel villaggio. Appena arrivati, troverete un ostello, ma sembra che nei dormitori manchino servizi essenziali, come elettricità ed acqua calda.

San Juan attrae visitatori grazie alla capacità della sua gente di valorizzare saperi e abilità: sono numerose, infatti, le cooperative che riuniscono tessitori, pittori e chi con le erbe medicinali realizza i prodotti più svariati, al fine di dividere oneri, ma anche ricavi, derivanti da attività condotte ancora come un tempo. La popolazione sembra aver trovato il giusto mix: si è aperta al turismo senza perdere le proprie tradizioni. Una buona alternativa a San Pedro?

Questi sono solo alcuni dei luoghi dove potrete trascorrere le vostre giornate...

Il vulcano San Pedro

Al di là delle peculiarità delle singole località, sono sicura che il contesto naturale e umano del Lago di Atitlan non mancherà di meravigliarvi, come solo uno dei luoghi dove l'arcobaleno prende i colori potrebbe fare...





2 commenti:

  1. Che meraviglia! Il lago Atitlan è uno dei posti che vorrei vedere di più in assoluto. Quando andrò da quelle parti questa tua piccola guida mi sarà molto utile.

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  2. Il Lago di Atitlan è davvero meraviglioso... Spero che la mia piccola guida possa davvero esserti utile! Nei prossimi giorni pubblicherò altri post sul lago e sul Guatemala... :-)
    A presto, Mery

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