mercoledì 12 novembre 2014

Londra: io e Gianluca a casa di Sean

Sean Mitchell. In questo post vi parlerò di lui, musicista e cantautore originario di Trinidad, che vive a Londra.

Io e Gianluca siamo stati suoi ospiti per una settimana...

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30 Agosto 2014

Su entrambi i lati della strada sulla quale ci eravamo incamminati, edifici in mattoni rossi. In lontananza, le strutture avveniristiche del Parco Olimpico, che sorge non lontano dalla fermata della Overground di Hackney Wick, dove eravamo appena scesi. Un minimarket gestito da una famiglia turca. Un piccolo parco giochi. L'odore di pollo fritto e fish and chips proveniente da un fast food cinese.

Poi quattro piani di scale in una palazzina, popolare, ma di recente costruzione. L'appartamento numero sette. E Sean, che ci attendeva. ''Ciao ragazzi, come va?'', ci ha detto appena entrati, come se ci conoscesse da una vita.

1 Settembre 2014

Ancora sul pianerottolo, potevamo sentire il profumo emanato da una bella teglia di 'mashed potetoes' che ci aspettava in cucina. Sean ci aveva detto a colazione che l'avrebbe preparata per noi.

Seduti attorno ad un tavolo, eravamo dei perfetti estranei, che hanno deciso di condividere una cena e quindi un pezzetto della loro vita, raccontandosi. Per ore abbiamo continuato a parlare, di lui, di noi, semplicemente, come vecchi amici. Del presente e dei progetti per il futuro. Noi del giro del mondo, lui della sua idea di partire prima o poi per un viaggio in Europa, alla ricerca di piccole realtà dove fermarsi per un po', a suonare e cantare per la gente del posto.

Ad un certo punto, quella sera, Sean si è alzato e ha detto: <<Voglio farvi un regalo, aspettate!>>. Ci ha lasciati soli per qualche secondo. Poi, è tornato con la sua chitarra. Si è seduto ed ha aggiunto: ''Stasera suonerò e canterò per voi''.

3 Settembre 2014

Dovevamo arrivare al pub prima delle 8. Sean avrebbe infatti partecipato alla serata 'open mic'. Per noi era qualcosa di nuovo, ma in realtà anche per lui, che da tempo non si esibiva in pubblico. Sarebbe stato il settimo, dopo altri ragazzi con il solo desiderio di avere uno spazio in cui mettersi alla prova, chi cantando, chi suonando, chi facendo entrambe le cose. Ci ha confessato, mentre aspettava il suo turno, che era agitato, ma felice di essere lì.

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Sean ci ha regalato anche ''Life Wrote The Words'', cd nel quale ha raccolto alcune delle sue canzoni, i cui testi sono ispirati all'esperienza, alla vita. Lo abbiamo portato in Italia con noi, come il ricordo delle serate trascorse a Londra, in sua compagnia.




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