giovedì 11 settembre 2014

La Lapponia finlandese in 12 punti

Da tempo volevo tornare in Finlandia. A dire la verità dal 2011, da quando Johanna e Mikko, conosciuti a Tampere tramite Couch Surfing, mi hanno parlato della Lapponia e di quanto quella terra diventi magica nei mesi invernali. Chissà perché ho poi sempre scelto altre mete e solo quest'anno, a gennaio, mi sono decisa a raggiungere certe latitudini.

Vi racconterò il mio viaggio in 12 punti, tra i quali potrete cercare qualche buona ragione per spingervi - prima o poi - così a nord!

1) L'ATTERRAGGIO A HELSINKI. Dall'Italia l'unico modo per raggiungere in tempi brevi la capitale finlandese o altre città dalle quali poi è possibile muoversi verso la Lapponia, è l'aereo. Sappiate che, comodamente seduti in poltrona (d'inverno non è possibile volare con Ryanair su Tampere ed è dunque bene approfittare di qualche offerta di KLM su Helsinki!) godrete di una visuale privilegiata sulla frastagliata costa finlandese e sulle isole antistanti.

2) IL ''LAPPONIA EXPRESS'', ovvero il treno notturno che in una decina di ore sfreccia letteralmente da un capo all'altro del Paese; in alternativa si può salire su un altro aereo, che sicuramente ha tempi più rapidi. Io ho scelto la prima soluzione per due ragioni: mi piace viaggiare in treno perché mi dà l'idea di muovermi sul territorio e di scoprilo, anche solo catturando qualche scorcio dal finestrino; poi, costa meno, soprattutto se si opta per l'acquisto di un pass inter-rail (il one country Finlandia valido 3 giorni in un mese), anziché per un biglietto di andata e ritorno Helsinki - Rovaniemi.

3) IL CIRCOLO POLARE ARTICO. Mettendo piede in Lapponia, potete letteralmente calpestarlo! Sì, è un gesto simbolico, ma... non si può non considerare ciò che implica: temperature sotto lo zero (personalmente le ho viste scendere fino a -31!) e la necessità di un abbigliamento adeguato, per quando si prevede di trascorrere tante ore all'aperto. Volete sapere cosa indossavo? Moon Boots, calzini  in cotone e calzini termici, leggings di lana e pantalone da sci, canottiera, pile e giubbotto pesante, oltre - ovviamente - a guanti e berretto. Così vestita non ho mai sentito particolarmente freddo!


4) UN COTTAGE IN RIVA AL LAGO GHIACCIATO. A Rovaniemi, dove inevitabilmente si approda viaggiando in treno, suggerisco di soggiornare qualche giorno in ostello o in qualche guest house, ma ad Inari - dove è necessario andare per scoprire la Lapponia più autentica - è d'obbligo uno di quei piccoli cottage rossi, con tanto di sauna, che si affacciano sul lago ghiacciato... Appena svegli scorgerete le renne, prima di addormentarvi aspetterete che l'aurora boreale si manifesti...


5) LA NEVE. Non intendo quella neve che cade qui nella Pianura padana, che nel arco di pochi giorni, se non di ore, si scioglie o assume il colore della melma. Intendo quella neve bianca, bianchissima, che copre, a volte come un velo, altre come un mantello, foreste e città. Quella neve che vedi scendere e posarsi, ovunque: sulle fronde degli alberi - che poi possono apparire vellutate o soffici quanto il cotone - come sui raggi della ruota di una bicicletta. O ancora, quella neve che testimonia il passaggio degli animali dell'Artico.






6) I COLORI, quelli dell'alba, del tramonto e dell'aurora boreale. Anche se nella stagione invernale il bianco sembra dominare il paesaggio, nei momenti in cui la lunga notte artica lascia spazio alla luce, questa si palesa con degli effetti cromatici straordinari. Penso all'aurora boreale - che se non mi fossi spinta fino ad Inari non avrei visto - e alle sue 'fluorescenze'. Penso ai momenti dell'alba e del tramonto, durante i quali la neve sembra riflettere le sfumature del cielo e assumere tonalità più calde.



7) GLI HUSKY E LE RENNE: FATTORIE ED ESCURSIONI IN SLITTA. Già prima di partire mi ero informata sulla possibilità di fare delle escursioni con le renne e con gli husky e di visitare i luoghi in cui vengono allevati, ovvero le cosiddette ''fattorie''. Devo ammettere che la possibilità di interagire con loro ha avuto un ruolo importante nella scelta di inoltrarmi nella Lapponia finlandese. Penso infatti che la visita alle fattorie non mi sarebbe bastata: vedere gli animali, in alcuni casi nei loro recinti, non era infatti proprio ciò che mi interessava. L'esperienza che stavo cercando era, ad esempio, quella della guida - in autonomia - di una slitta trainata dagli husky; si tratta di un attività davvero entusiasmante, che consiglio e che ho poi avuto modo di provare, in piena notte, nel bel mezzo della foresta. Chiaramente il tutto è stato possibile grazie alle severe istruzioni ricevute e ai cani, addestrati e abituati a relazionarsi anche con chi non è esperto.
Chi non se la sentisse di provare a condurre una slitta autonomamente, può affidarsi alla guida di terzi e prendere parte, dunque, ad un altro genere di escursione, possibile anche con le renne, a mio parere un pò meno coinvolgente e adatta a chi vuole semplicemente godersi i paesaggi dell'artico.








 


8) GLI ANIMALI ARTICI. Ecco la vera leva, gli animali dell'artico allo stato brado, nel loro ambiente naturale; scorgerli, anche solo in lontananza, è ciò che più speravo accadesse durante il mio viaggio. E' per questo che non mi sono fermata (solo) a Rovaniemi: è il polo turistico probabilmente più importante della Lapponia, dove la possibilità di visitare fattorie e fare escursioni in slitta è estremamente ampia, ma la probabilità di avvistare qualche animale è piuttosto bassa. In fondo, si tratta sempre di una città... Se ciò che cercate sono branchi di renne, che nel silenzio più assoluto, attraversano un lago ghiacciato, lepri artiche che inaspettatamente si palesano ed un istante dopo scompaiono, lasciando quale segno del loro passaggio solo qualche impronta sulla neve ancora soffice, caduta la notte precedente, o ancora, uno scoiattolo, intento a procacciarsi il cibo... allora dovete andare ad Inari! Lì, in mezzo al nulla - che poi nulla non è - troverete ciò per cui siete partiti...





9) PASSEGGIATE. Starete pensando, <<Ma con il freddo che farà?>>. Beh, copritevi bene e incamminatevi... Avrete molte possibilità: dal sentiero invernale, che potrete imboccare poco fuori dal centro di Rovaniemi, che vi condurrà in cima ad una collina, dalla quale godrete di un magnifico panorama sulla foresta innevata, al lago ghiacciato di Inari, sul quale potrete seguire le scie lasciate dalle moto slitte o perdervi senza meta... Le passeggiate sono, senz'altro, il modo migliore per godersi la natura lappone e la sua immensità!



10) RITMI DIVERSI, IMPOSTI DALLA NATURA ALLA VITA. Una volta arrivati in Lapponia, vi accorgerete che d'inverno le ore di luce sono davvero limitate. Alla fine di gennaio, ad esempio, il sole sorge intorno alle 10 e tramonta verso le 15. Ciò implica una suddivisione delle attività che avete in programma su più giorni: ciò che voglio dire è che difficilmente riuscirete a fare lo stesso giorno la passeggiata sul sentiero invernale di Rovaniemi, la visita alla fattoria delle renne e l'escursione in slitta con le stesse! E non avrebbe neanche senso. Adeguatevi ai ritmi che quella terra, in un certo senso, vi impone... Smetterete finalmente di correre, avrete modo di rilassarvi e di apprezzare anche le piccole cose!

11) LA CULTURA SAMI. Per una fortunata coincidenza, proprio nei giorni in cui mi trovavo ad Inari, nella cittadina si è tenuto lo Skàbmagovat Film Festival: presso il Museo Siida - dedicato alla cultura sami - e presso il teatro di ghiaccio sono stati proiettati film, documentari e video clip realizzati da cineasti provenienti da tutto il mondo artico ed incentrati su tematiche ad esso care e trasversali. Vi lascio il link alla pagina Web di questo evento culturale di carattere internazionale, che ogni anno attrae ad Inari un vasto pubblico: www.skabmagovat.fi. Ci tengo a sottolineare che le proiezioni sono presentate in tre lingue: sami, finlandese ed inglese.



12) IL VILLAGGIO DI BABBO NATALE A ROVANIEMI. Ok, è tutto molto commerciale, costruito per farci spendere, con tanto di Elfi fotografi, pronti ad immortalare il nostro memorabile incontro con Santa Claus per una ventina di euro, ma può essere divertente farci un giro... Non si paga un biglietto d'ingresso e chissà che non si riesca a tornare bambini per qualche ora! Sappiate che incontrerete anche le renne di Santa Claus, quelle che la notte di natale fanno il giro del mondo; quando sono andata a salutarle si stavano ancora riprendendo dalle fatiche di quella corsa...




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