Francia meridionale - Itinerario e consigli: Costa Azzurra, Provenza, Camargue e Languedoc Roussillon...

Eccomi nuovamente a scrivere della Francia. Questa volta vi propongo un itinerario di 14 giorni nel sud del Paese, tra Costa Azzurra, Provenza, Camargue e parte della regione Languedoc Roussillon. Penso sia un percorso che accontenta un po' tutti: chi ama i borghi che conservano il sapore di un tempo, chi è appassionato di storia e di arte e chi è propenso a lasciarsi stupire dalla natura.

Considerati i numerosi luoghi di interesse, che si susseguono a breve distanza l'uno dall'altro, vi consiglio di spostarvi in macchina; con i mezzi pubblici è possibile raggiungere quasi tutte le località di cui ho scritto, ma avendo a disposizione un maggior numero di giorni.

Anche in questo frangente, come nel Nord della Francia, vi suggerisco di pernottare nelle cosiddette chambre d'hotes che, tenendo conto del rapporto qualità-prezzo, rappresentano di gran lunga la soluzione migliore. Potete prenotare prima di partire o, se non andate in periodi di alta stagione, cercarle sul posto, strada facendo.

Giorno 1: sera a Mentone

Partite nel tardo pomeriggio per Mentone, località che incontrerete subito dopo il confine. Se non arrivate troppo tardi, fate una passeggiata, addentrandovi nel centro storico e sul lungomare; altrimenti rimandate alla mattina seguente.


Giorno 2: Eze e Nizza

Partite - non troppo tardi - per Eze, che da Mentone dista solo una mezz'oretta. Si tratta di un borgo medievale, arroccato su una collina, costellato di botteghe artigiane e gallerie d'arte. Non perdetevi assolutamente il suo giardino botanico, ricco di piante tropicali: vi concederà una magnifica visuale sulla costa mediterranea.



Trascorrete poi il resto della giornata nella vicinissima Nizza. Il centro storico vi stupirà piacevolmente, con i suoi vicoli angusti, ma colorati, l'imponente cattedrale e le bancarelle dalle quali si dipanano gli intensi profumi delle spezie piuttosto che gli alacri odori del pesce fresco. Portatevi anche sulla Colline du Chateau, da cui potrete ammirare il raccolto porto cittadino. Infine, se siete interessati all'arte, è d'obbligo una visita al Musée d'Art Moderne et Contemporaine o al Musée Matisse.








Giorno 3: Saint Paul de Vence, Antibes e serata a Cannes

Iniziate la giornata addentrandovi nelle pittoresche stradine di Saint Paul de Vence, località rinomata per i suoi atelier e per le sue gallerie d'arte.





Raggiungete poi Antibes ed aggiratevi tra le imbarcazioni ormeggiate nel suo porto, presidiato da un'imponente rocca, prima di accingervi a visitare il centro storico. Lo Chateau Grimaldi, che dal luglio al dicembre 1946 ha ospitato Picasso e che oggi è sede di  un museo dedicato al noto artista, costituisce senza dubbio il motivo principale di una visita alla cittadina.


Potete quindi spingervi verso Cap d'Antibe e cercare una spiaggia dove passare il pomeriggio.

Vi suggerisco, infine, di concludere la serata a Cannes: passeggiando sulla Croisette, potrete ammirare il Palais des Festivals, dove si tiene il noto festival del cinema che ogni anno richiama l'attenzione dei media di tutto il mondo, oltre che cercare le impronta di attori di fama internazionale, incise tutt'intorno all'edificio sulla pavimentazione stradale.




Giorno 4: l'Isola di Porquerolles

Di buon mattino raggiungete Gien la Tour Fondue, da dove salpano i traghetti diretti verso l'Isola di Porquerolles. La traversata è piuttosto breve (dura 15 minuti), ma può rivelarsi ardua in caso di mare mosso; il Maestrale, infatti, può percuotere in tutta la sua irruenza la Costa Azzurra e quest'isola in particolare. Tuttavia, anche nelle giornate ventose, le spiagge bianche ed il mare cristallino costituiscono una buona ragione per una gita a Porquerolles...


Giorno 5: Le Calanques ed Aix-en-Provence

Trascorrete la mattinata nelle Calanques, dei piccoli fiordi che caratterizzano la costa tra Marsiglia e Cassis. Vi suggerisco di prendere parte ad un'escursione in barca, che vi consentirà di scoprire più da vicino  - ed in tutto relax - le insenature. Gli amanti del trekking possono invece avventurarsi sui numerosi sentieri panoramici che si snodano nell'area.




Nel primo pomeriggio portatevi ad Aix-en-Provence, dove potete trascorrere qualche ora tra viali eleganti, come Cours Mirabeau, su cui si affacciano rinomati caffè, e vicoli caratteristici dove andare alla ricerca di negozi di artigianato locale. Non potrete poi non passeggiare sulle orme di Cézanne, a cui la città ha dato i natali: presso l'ufficio del turismo troverete un opuscolo gratuito, che vi porterà a seguire un itinerario alla scoperta dei luoghi che hanno visto il passaggio dell'artista. E' semplice trovarli: seguite le targhe in bronzo su cui è incisa la lettera ''C'', incorporate nei marciapiedi. Concludete la vostra visita presso l'ultimo atelier del pittore, situato poco fuori dal centro e lasciato com'era alla sua morte. 









Giorno 6: Arles e Sainte Marie de la Mer

Potete dedicare buona parte della giornata ad Arles. Nella cittadina troverete importanti testimonianze di epoca romana - tra le quali vanno ricordate il teatro e l'anfiteatro, nonché la necropoli - che potrete scoprire acquistando un biglietto cumulativo (certamente più economico rispetto ai biglietti che danno accesso ai singoli monumenti), oltre alla Chiesa romanica di Saint Trophime, affacciata su Place de la Republique. Gli amanti dell'arte potranno poi seguire l'itinerario dedicato a Van Gogh, artista profondamente legato ad Arles: anche in questo caso, come per il percorso Cézanne ad Aix-en-Provence, presso l'ufficio del turismo troverete un opuscolo gratuito, che vi condurrà attraverso i luoghi in cui il celebre artista olandese ha trascorso parte della propria vita; in particolare vi segnalo che, sparse per la cittadina, troverete riproduzioni di alcune delle opere che ha dipinto ad Arles, collocate laddove sarebbero state realizzate (tra le quali, ad esempio, ''Notte stellata sul Rodano'').





Arles è considerata la porta d'accesso alla meravigliosa Camargue. Terminata la visita alla cittadina, inoltratevi nelle strade di campagna, tra cavalli in libertà, branchi di tori, aironi e fenicotteri, che affollano corsi d'acqua e stagni, alla ricerca di cibo e refrigerio. Qui potrete trovare una sistemazione per la notte in una chambre d'hotes che, certamente, incontrerete lungo il percorso. Diversamente potete raggiungere  Sainte Marie de la Mer, cittadina dall'anima gitana, famosa per la sua imponente Cattedrale e per le leggende legate alla sua fondazione (che sarebbe avvenuta ad opera di Maria Maddalena, Maria Salomè e Maria di Giacobbe che, abbandonata la Palestina, avrebbero raggiunto questo luogo dopo una lunga e difficile navigazione tra le acque del Mediterraneo). Se vi spingerete sin lì, non perdete l'occasione di gustare paella e sangria, specialità locali, in uno dei tanti tipici ristoranti che si susseguono nel centro storico.





Giorno 7: Parco ornitologico, passeggiata a cavallo ed Aigues Mortes

Dedicate la mattinata al Parco orintologico della Camargue, dove potrete osservare i fenicotteri nel loro ambiente naturale. Nell'area troverete delle passerelle, sospese tra terra ed acqua, che vi permetteranno di avvicinarvi quanto basta a quei bizzarri, oltre che litigiosi, animali.




Concedetevi poi una rilassante passeggiata a cavallo, attraverso la quale potrete immergervi nella splendida campagna della regione. Ricordate che non è necessario avere familiarità con questo genere di attività: anche chi non ha mai tenuto tra le mani un paio di redini potrà cimentarsi senza problemi...




Concludete la giornata ad Aigues Mortes, splendida cittadina raccolta tra spesse mura e affacciata su una salina che conferisce all'orizzonte dei colori semplicemente surreali. Potete passeggiare tra le sue viuzze o percorrere l'intero perimetro delle fortificazioni, in ogni caso vi lascerà senza parole...





Giorno 8: Carcassonne e Rennes le Chateau

L'ottavo giorno potete dedicarlo quasi interamente a Carcassonne, cittadina che con la sua doppia cinta muraria ornata da 52 torrette (la cui copertura conica è un aggiunta del XIX secolo, opera del restauro operato dall'architetto Viollet-le-Duc, mentre la restante parte delle fortificazioni è opera di Galli, Romani, Visigoti e Franchi) assume un aspetto semplicemente fiabesco. All'interno delle mura non perdetevi la visita del castello. Tenete in considerazione che Carcassonne è una delle maggiori attrattive della regione Languedoc Roussillon ed è quindi sempre piuttosto frequentata: se non amate la folla, il mio consiglio è quello di arrivare presto la mattina o di trascorrervi anche la serata. 





Lo stesso giorno, se vi incuriosiscono i misteri, non potete non raggiungere il raccolto centro di Rennes le Chateau, sviluppatosi ai piedi dei Pirenei, di cui presto scriverà Gianluca...

Giorno 9: Castello Cataro di Peyrepertuse e Narbonne Plage

Potete dividere il secondo giorno nella Languedoc Roussillon in due momenti, uno - per così dire - di 'fatica' e l'altro di relax. 
La mattina, quando non fa ancora troppo caldo, provate ad arrampicarvi su uno dei numerosi castelli catari della regione, costruiti nel XIII secolo come roccaforti a difesa degli adepti di quella che era considerata una setta eretica: sotto troverete le foto del castello di Pyrepertuse che, al di là di quanto si possa pensare, non è poi così difficile da raggiungere... 



Nel pomeriggio, invece, godetevi la spiaggia di Narbonne, con il suo mare increspato ed il vento sferzante...


Giorno 10: Nimes ed il Pont du Gard

Trascorrete il decimo giorno del vostro viaggio alla scoperta di alcuni dei più significativi monumenti di epoca romana che la regione ha da offrire. 
Iniziate con la visita a Nimes, che conserva - tra le altre vestigia - un anfiteatro romano risalente al 100 d.C. e la Maison Carrée, un tempio romano del 5 secolo d.C. Raggiungete poi il Pont du Gard: oltre a farvi stupire dall'imponenza dell'acquedotto romano, potrete rilassarvi sulle rive del fiume su cui sorge.




Giorno 11: Avignone

Un altro giorno alla scoperta della storia, quella di Avignone. La città, nel XIV secolo, è stata scelta come sede della residenza pontificia da Papà Clemente V che, a causa di disordini politici, insieme alla sua corte ha lasciato Roma. Egli - seguito anche dai sette papi che si sono avvicendati durante la cosiddetta cattività avignonese - ha gettato le fondamenta di quello che è uno dei palazzi gotici più imponenti d'Europa e che avrete la possibilità di visitare, approfondendo anche ciò che è accaduto durante gli anni dello scisma, che hanno visto papi e antipapi farsi la guerra. 
In città troverete poi il famoso ''Pont d'Avignon'', che sicuramente richiamerà alla vostra memoria la nota melodia ad esso ispirata: ''Sur le pont d'Avignon, on y dance, on y dance...''.



Giorno 12: Fontaine de Vauclause, Gordes, Abbazia di Senanque, Roussillon

Considerando il numero di spostamenti previsti, questa giornata può apparire piuttosto impegnativa; in realtà, valutando le distanze da percorrere - davvero brevi - l'itinerario non è affatto proibitivo.

La prima meta da raggiungere è Fontaine de Vaucluse, piccola località dove sgorga la più impetuosa sorgente d'acqua del Paese, nota anche per aver ospitato il poeta Petrarca, le cui ''Chiare fresche e dolci acque'', sembrerebbero essere state ispirate da una piccola fonte non lontana dal centro...



Fate poi tappa in un altro pittoresco villaggio arroccato, Gordes, e perdetevi nei suoi  caratteristici vicoli...


Sarà poi la volta dell'Abbazia di Senanque che, tutta circondata da campi di lavanda (nel mese di giugno), sarà uno vero spettacolo, per la vista e per l'olfatto...


Ed infine Roussillon e la sua terra ocra. Perdetevi in paese, tra edifici dalle più svariate tonalità di giallo e rosso ed avventuratevi sul Sentier des ocres, dove avrete l'impressione di essere in un piccolo - ''gran canyon''...





Giorno 13: Plateau de Valensole e Moustier Saint Marie

I campi di lavanda in fiore... Se questo spettacolo della natura vi affascina quanto affascina me, partite tra maggio e giugno, altrimenti, non avrete modo di goderne... Vedrete campi più o meno estesi, dove la lavanda cresce in modo più o meno spontaneo, assumendo tal volte un colore intenso, altre una tonalità più tenue... Ah, dimenticavo, un gelato al gusto di lavanda è d'obbligo! 




Quando ne avrete abbastanza delle rigogliose distese di lavanda, proseguite verso Moustiers Saint-Marie, ottima base per partire - il giorno seguente - alla scoperta del lago di Saint Croix e delle gole del Verdon. Il sonnolento ed antico villaggio sorge tra due speroni rocciosi, presidiato dalla Chapelle Notre Dame de Beauvoir, che è possibile raggiungere attraverso una ripida scalinata, da percorrere anche solo per ammirare il panorama circostante...



Giorno 14: Il Lago di Saint Croix e le Gole del Verdon

Il Lago di Saint Croix ben si presta ad una mattinata di relax, che potrete trascorrere passeggiando lungo le sue sponde, oppure sdraiati all'ombra della rigogliosa vegetazione che lo circonda. 


Poi, potete avviarvi lungo una delle strade panoramiche che costeggiano il fiume Verdon, il quale nel corso di millenni ha scavato un vero e proprio canyon... Gli scenari sono davvero mozzafiato: lungo il percorso vi sono numerosi punti panoramici dove potrete sostare e - se sarete fortunati - godere del volo di un'aquila, oltre che del paesaggio.









2 commenti:

  1. Intinerario molto bello! Descritto bene e molto dettagliato! Quest'estate lo testerò

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