sabato 26 luglio 2014

Montenegro: il mio itinerario...

<<Mentre il traghetto lasciava il porto, diretto verso l'altra sponda dell'Adriatico, in Montenegro, Bari mi abbagliava, con le sue luci, incombenti anche sui portuali intenti ad imbarcare macchine ed autotreni. Dal ponte guardavo verso la città, sempre più lontana...>>.

Il mio viaggio nei Balcani, tra Montenegro, Bosnia e Croazia, risalente all'agosto 2013, è iniziato proprio così, con una notte in mare, dopo una lunga marcia verso il meridione...

Ecco l'itinerario che ho messo a punto con Gianluca, località dopo località...

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Il Lago di Skadar

Il Lago di Skadar, che si estende sul territorio di Montenegro e Albania, costituisce la più grande riserva d'acqua dolce dei Balcani. Punteggiato da isolotti sui quali si ergono rovine di monasteri e antiche carceri, rappresenta l'habitat naturale di numerose specie di uccelli, tra le quali anche il raro e schivo pellicano riccio, che sembra preferire le sponde albanesi del lago a quelle montenegrine. Il modo migliore per scoprirlo è senz'altro quello di prendere parte ad una gita in barca. Una volta sul posto - io consiglio di raggiungere Rijeka Crnojevica - sono gli stessi barcaioli a presentarsi e a fare un'offerta in termini di durata e prezzo; è necessaria una certa predisposizione alla contrattazione!

Montenegro - Lago di Skadar

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Ulcinj

La località, a maggioranza albanese, si trova nel sud del Paese.

Da non perdere, la caratteristica cittadella a picco sul mare, al cui interno si dipanano vicoli tortuosi, sui quali si affacciano ristorantini e memorie di un passato che ha visto diverse dominazioni, da quella illirica a quella romana, a quella veneziana, fino ad arrivare a quella turca; è attraverso antiche iscrizioni, chiese e moschee, che la cittadella narra la sua storia millenaria a chi ha il desiderio di scoprirla, avventurandosi al suo interno.

A fare da contraltare, la zona moderna della città: ai bordi delle vie si aprono bazar ricchi di mercanzia contraffatta (orologi, capi di abbigliamento...), di sera letteralmente presi d'assalto dai turisti che sembrano muoversi in massa.

Durante il giorno è invece e la spiaggia ad accogliere il fiume umano che la sera affolla le vie del centro. Per sfuggire alla selva di asciugamani ed ombrelloni che occupano ogni centimetro di sabbia, è sufficiente noleggiare un pedalò e spingersi al largo.

Montenegro - Ulcinj

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Stari Bar

Si tratta di un'antica città, oggi in rovina, il cui nome deriva dal latino 'Antivarium', che tradotto letteralmente significa 'davanti a Bari': e, in effetti, si trova proprio di fronte al capoluogo pugliese. Come diverse località montenegrine, anche Stari Bar nel corso dei secoli ha conosciuto diverse dominazioni. Il Leone di San Marco, che presidia la porta d'ingresso, ricorda la dominazione veneziana (1443-1571), che rappresenta il periodo più prospero dell'insediamento; all'interno del sito si trovano invece vestigia che rievocano il passaggio di altri popoli.

Montenegro - Stari Bar

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Sveti Stefan

Il Montenegro non sembra ancora essere entrato nei maggiori circuiti turistici, ma ad agosto le sue coste sono letteralmente prese d'assalto: si tratta soprattutto di turismo locale e di flussi di vacanzieri provenienti dai Paesi confinanti. Il piccolo Stato balcanico, tuttavia, attrae anche un turismo d'élite, che si concentra tutto sull'isola di Sveti Stefan, collegata alla terraferma da un ponte. E' possibile accedervi solo se si è ospiti del resort a cinque stelle che si sviluppa entro i suoi confini. Chi non vuole spendere un capitale, può vederla dalla strada sopraelevata che si snoda lunga la costa!!!

Montenegro - Isola di Sveti Stefan

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Cetnje

La cittadina di Cetnje si trova tra le montagne, ai piedi del Monte Lovcen. 

Capitale del Regno di Montenegro fino alla prima Guerra Mondiale, anche se soppiantata da Podorica, rappresenta ancora il cuore culturale della nazione. Se i numerosi musei dedicati alla storia del Paese ed ai suoi personaggi più illustri contribuiscono a mantenere vivo il patrimonio locale, le sedi delle ambasciate - numerose e quasi tutte in stile art nouveau, oggi destinate ad attività diverse da quella diplomatica - e quello che una volta era il parlamento, danno idea del ruolo che Cetinje doveva aver assunto nella seconda metà dell'Ottocento in ambito nazionale ed internazionale; si tratta di una piccola realtà, che a suo tempo era riuscita ad adeguarsi ai cambiamenti che gli eventi le hanno richiesto.

A Cetinje si trova anche uno dei più importanti monasteri montenegrini. Dei sacerdoti ortodossi, nelle loro tuniche nere, presidiano il luogo di culto ed i suoi tesori: più volte distrutto dai turchi e sempre ricostruito, quest'ultimo custodisce infatti frammenti della Santa Croce e la mano mummificata di San Giovanni di Gerusalemme. 

Montenegro - Cetinje

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Il Parco Nazionale del Monte Lovcen

Il Parco Nazionale del Monte Lovcen per i montenegrini ha un significato tutto particolare: sulla cima del rilievo da cui l'area prende il nome è infatti sepolto il principe-vescovo Petar II Petrovic Njegos, il Poeta della nazione. Lungo il percorso - in alcuni punti piuttosto stretto e dissestato - che si snoda tra Cetnje a Kotor attraverso il parco, è possibile cogliere la genuinità di villaggi a vocazione rurale. 

Montenegro - Parco Nazionale del Monte Lovcen

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Kotor 

Kotor è la perla del Montenegro. Cinta da mura che si inerpicano sui monti alle sue spalle, con i suoi vicoli acciottolati, le sue stradine anguste, le sue piazze raccolte, i suoi palazzi d'epoca e le sue chiese, appare più simile ad un borgo che ad una cittadina ed è semplicemente pittoresca! Il sentiero che si snoda lungo le mura, che porta alla rocca, è imperdibile: offre infatti una magnifica visuale sul centro storico e un panorama indimenticabile sul fiordo, che si insinua nell'entroterra fino ai suoi piedi.

Montenegro - Panorama dalla rocca di Kotor...

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La Baia di Kotor

La Baia di Kotor - che dà il meglio di sé vista dall'alto - ben si presta ad essere esplorata nel corso di una giornata: sul suo litorale sorgono infatti diverse località interessanti e situate a breve distanza l'una dall'altra.

Montenegro - Baia di Kotor 

Tra le località da non perdere:

- Perast. Si tratta di un caratteristico villaggio che appare incastonato, come una gemma preziosa, tra il Monte Ilija e il mare, con i suoi palazzi signorili e le sue chiese romaniche. Sono tuttavia le due isolette antistanti che più attirano l'attenzione dei visitatori: quella di San Giorgio con il suo monastero e quella della Madonna dello Scalpello, con la chiesa creata artificialmente da una manciata di scogli, proprio laddove in un lontano passato dei marinai avrebbero trovato un icona della Madonna.

Montenegro - Perast

Montenegro - Isola di San Giorgio

Montenegro - Isola della Madonna dello Scalpello

- Risan. La località è nota per i suoi mosaici di epoca romana in ottimo stato di conservazione. Il mosaico che più desta interesse è, senz'altro, quello che rappresenta il dio greco del sonno, Hypnos.

Montenegro - Risan: Mosaico raffigurante Hypnos

- Herceg Novi. La cittadina, a dispetto del suo nome, che può far pensare ad un insediamento di recente fondazione, ha origini lontane nel tempo: è infatti il re bosniaco Tvrko I che nel XIV secolo ha gettato le basi per la sua costruzione. Pur non potendo competere - a mio parere - con la vicina e bellissima Kotor, presenta numerosi edifici degni di nota, primi tra tutti i forti che si ergono a baluardo del centro abitato, testimonianza dei diversi poteri che si sono avvicendati nel corso della sua storia.

Montenegro - Herceg Novi

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Ci ho messo cinque giorni per percorrere questo itinerario costiero, che credo siano sufficienti per farsi un'idea della zona che ho scelto di visitare, dedicando un po'di tempo anche al mare.

Da Herceg Novi - ultima tappa del mio percorso montenegrino - in un'ora, ho raggiunto Dubrovnik, in Croazia...




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