domenica 1 giugno 2014

Berlino e la ex DDR con lo Schönes Wochenende Ticket...

Volete conoscere meglio la storia della Germania, in particolare quella del secolo scorso? 

Di seguito, un breve itinerario tra Berlino, Potsdam, Dresda e Lipsia, con tappa nella Svizzera Sassone, tanto per uscire da un circuito tutto cittadino...

Vi parlerò però anche del cosiddetto Schönes Wochenende Ticket, che vi consentirà di contenere (davvero moltissimo!!!) i costi degli spostamenti, che sono pensati in treno... 

Giorni 1-3: Berlino

Volate su Berlino, la capitale, dove trascorrerete tre giorni, che non sono certo sufficienti per vedere tutto, ma che vi basteranno per approfondire gli eventi che hanno segnato la sua storia più recente, dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale alla Caduta del Muro. Leggete Berlino: tra modernità e memoria per farvi un'idea di cosa la capitale tedesca possa offrire in questo senso.

Giorno 4: Potsdam

Tenendo come base Berlino, raggiungete Potsdam: con la S-Bahn ci impiegherete mezz'ora e spenderete sei, sette euro a/r. Al di là della cittadina in sè - dove vi segnalo in particolare il quartiere olandese, con le case in mattoni rossi, costruite nel XVII secolo per ospitare artigiani provenienti dai Paesi Bassi - è il grande parco cittadino a rappresentare il principale motivo di interesse, con le sue residenze nobiliari, tra le quali il vecchio ed il nuovo palazzo Sanssouci, entrambi voluti dall'imperatore Federico II di Prussia. Che senso ha Potsdam all'interno di un itinerario dedicato alla storia tedesca della seconda metà del Novecento? La cittadina - ed in particolare il castello Cecilienhof - ha ospitato la conferenza tenutasi dal 17 Luglio al 2 Agosto 1945 tra i capi di stato di USA, Regno Unito ed Unione Sovietica e che ha sancito la spartizione della Germania in quattro zone di influenza. La stessa, inoltre, dopo la costruzione del Muro di Berlino, è stata inclusa all'interno dei confini della DDR.

Germania: Potsdam - Palazzo Sanssouci

Giorno 5: Dresda e Svizzera Sassone

E' la giornata più intensa del viaggio. Dovete alzarvi molto presto per raggiungere Dresda e quindi Kurort Rathen, nella Svizzera Sassone, dove trascorrerete la mattinata. Nel primo pomeriggio fate ritorno in città e visitate il centro storico, per  poi raggiungere con l'ultimo treno la tappa successiva, Lipsia, alla quale potrete dedicare il giorno seguente. Alla fine di questo post vi spiegherò i motivi di tanta fretta.

Il filo conduttore dell'itinerario che vi sto proponendo è rappresentato dalla storia tedesca del secolo scorso, con la quale, effettivamente, la Svizzera Sassone, non ha nulla a che vedere. Trovandosi però così vicina a Dresda, credo valga la pena raggiungerla se si è da quelle parti. Si possono visitare diverse località; una tra le tante, è Kurort Rathen dalla quale si accede facilmente - quarantacinque minuti di cammino, dopo aver attraversato l'Elba con una chiatta - alla cosiddetta Basteibrücke. I panorami del Elbsteingebierge sono fantastici!
                 
Germania - Svizzera Sassone, Kurort Rathen: Basteibrücke

Nella Altstadt di Dresda, rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale e quindi ricostruita, non perdetevi l'Altmarkt, ovvero la piazza del mercato vecchio, il Neumarkt, la piazza del mercato nuovo, la Brülscheterasse, affacciata sull'Elba, nonché il Fürstenzug, il mosaico lungo 102 m composto da mattonelle in porcellana prodotte nella vicina località di Meissen, che rappresenta la processione della dinastia dei principi di Sassonia. 

Se avete tempo, non rinunciate ai musei; tra questi ultimi vi segnalo lo Zwinger, che ospita la Galleria dei Maestri Antichi, la Galleria dei Maestri Moderni, un esposizione di porcellane e la Grünes Gewolbe, ovvero la collezione di gioielli più preziosa della Germania. 

Germania - Dresda: Fürstenzug

Giorno 6: Lipsia

Avete a disposizione tutto il giorno per visitare Lipsia, città simbolo delle manifestazioni pacifiche contro il regime comunista della Germania Orientale. Potete quindi prendervela con comodo.

Volendo rimanere in tema con l'itinerario, iniziate con la Nikolaikirche, che ha ospitato per anni gli incontri di preghiera che si tenevano ogni lunedì sera in aperta polemica con l'incipiente ateismo di stato. Prima di partire vi consiglio di guardare il film ''Nikolaikirche'' di Frank Beyer, nel quale vengono ricostruiti i tentativi di repressione perpetrati dalle autorità del regime che, tuttavia, a nulla valsero: coloro che aderirono al movimento di protesta erano infatti sempre più numerosi ed ispirarono gli eventi che il 9 Novembre 1989 portarono alla caduta del Muro di Berlino e della DDR. 

Germania - Lipsia: Nikolaikirche 

A Lipsia troverete anche un interessantissimo museo dedicato alla STASI, la famigerata polizia segreta della Germania Orientale, che con strumenti convenzionali e non spiava l'intera popolazione, allo scopo di individuare ed assicurare alla ''giustizia'' eventuali spie occidentali. 

Aggirandovi tra le sale del museo, che è stato sede della STASI di Lipsia dal 1950 al 1989, vedrete materializzarsi gli impressionanti e subdoli mezzi attraverso i quali le vite dei cittadini della DDR venivano sorvegliate: registratori, microspie utilizzate per il controllo a distanza, barattoli contenenti l'odore delle persone sotto controllo, rigorosamente schedati ed archiviati, pronti all'uso nel caso si rendesse necessaria la ricerca mediante unità cinofile, sofisticati macchinari per aprire ed intercettare la corrispondenza senza lasciare traccia... Se siete interessati ad approfondire questi aspetti delle politiche del regime della DDR, guardate anche il film ''Das Leben der Anderen'' di Florian Heckel von Donnersmarck.

Germania - Lipsia: Museo della STASI

Passeggiando per Lipsia noterete che la (ormai defunta) DDR ha lasciato molti segni. Osservate le architetture, ad esempio quelle del teatro nazionale. E... cercate Der DDR Laden, ovvero la Bottega della DDR! Ditemi poi se non vi impressiona - almeno un po'! - il fatto che un negozio commercializzi i prodotti che hanno segnato l'era di quella che è stata una vera e propria dittatura. 

Germania - Lipsia: Der DDR-Laden

D'altro canto c'è da considerare che nella Germania di oggi si sta affermando un nuovo sentimento: l'Ostalgie, ovvero la nostalgia per la Germania dell'Est...

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Schönes Wochenende Ticket

Tornando al giorno 5...

Vi starete chiedendo i motivi di tanta fretta...

Beh, sono fondamentalmente due:

- Il tempo - Quando si ha a disposizione una sola settimana, ma si vogliono vedere tante cose...

- Contenere i costi - Vi ho già accennato del cosiddetto Schönes Wochenende Ticket. Adesso ve ne parlerò in modo più diffuso. Si tratta di un biglietto ferroviario cumulativo che, al costo di soli 44 Euro, permette ad un massimo di 5 persone di effettuare un numero illimitato di spostamenti nelle giornate di sabato o domenica, usufruendo dei soli treni regionali. Capite bene che se viaggiate nel weekend e siete almeno in due, è molto conveniente, soprattutto considerando che le ferrovie tedesche sono piuttosto care.

Ma voglio farvi un esempio, attinente all'itinerario che vi ho proposto:

Tratta Berlino - Dresda (3h in treno regionale, anziché 2 con Intercity)
Tratta Dresda - Kurort Rathen (mezz'ora)
Tratta Kurort Rathen - Dresda (mezz'ora)
Tratta Dresda - Lipsia (1h40min)

Per tutti gli spostamenti che vi ho elencato, due persone spendono 44 Euro, ovvero 22 Euro a testa. Sapete quanto costa la sola tratta Dresda-Lipsia con un treno regionale? Almeno 23 Euro!

Mi rendo conto che si tratta di una vera e propria toccata e fuga quella che vi ho proposto per il giorno 5...

Se non volete correre, potete sempre decidere di trascorrere l'intera giornata a Dresda, escludendo dall'itinerario la Svizzera Sassone, anche se sarebbe davvero un peccato...




2 commenti:

  1. "una vera e propria dittatura".
    Ma quella in cui viviamo, cos'è?
    Certo, non c'era libertà di pensiero e di parola: ma che serve averle, se quando si esprimono non servono a cambiare nulla?
    Dittatura, quella che garantiva istruzione e sanità gratuita ed uguale per tutti, dove non c'era la competizione degli stipendi, dove lo stile di vita era simile per tutti, e quindi il denaro non era l'unico scopo dell'esistenza.

    Nel nostro libero e civile e democraticissimo mondo, i libri dei miei figli mi costano un patrimonio, se ho bisogno di una visita medica spendo un capitale... e son fortunata perché ho un lavoro, ché chi non ce lo ha non è nemmeno considerato un cittadino.

    C'è quasi da sperare nella dittatura.

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  2. Ciao Cinzia, come definire la Germania di quegli anni, se non dittatura? Poi, sono d'accordo con te che l'Italia di oggi è... lasciamo perdere, è meglio che non lo scrivo! Credo che molte persone la pensino come noi su questo, soprattutto volendo guardare la situazione di altri Paesi europei. Io sono nata e cresciuta in svizzera e forse, proprio per questo, vedo il tutto con occhi ancora più critici. Hai fatto due esempi che mi hanno immediatamente riportata oltralpe: istruzione e sanità. Ricordo bene che i libri erano le scuole a fornirli e che per fare una lastra, tanto per fare un esempio, non dovevo fare una coda allucinante in prontosoccorso, ma semplicemente andare dal medico curante! Chiaramente i miei genitori - come tutti coloro che vivono in Svizzera - pagavano per certi servizi, ma tutto funzionava alla perfezione. Qui, paghiamo, ma come funzionano le cose? Ti ringrazio per il tuo commento e spero di rivederti qui presto, Mery

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