domenica 2 marzo 2014

Le città del sud della Finlandia: le mie impressioni

Finlandia - Tampere: il crinale Pyynikki

Nel 2011 sono arrivata in Finlandia via mare, su una nave che si faceva largo tra isole, isolette e scogli.

Avevo organizzato un breve itinerario nel sud: giusto qualche giorno tra Turku, Helsinki e Tampere, prima di raggiungere Lappeenranta e tornare a casa in aereo.

Avevo deciso di sottrarre un po' di tempo alla Norvegia e alla Svezia e quindi di correre un po', pur di arrivare fin lì e non perdermi quelle città.

Con il senno di poi, vi dico che non farei le stesse scelte...

Molto semplicemente credo che la Finlandia non meriti di essere visitata per i suoi centri storici...

Non mi ha impressionato Turku, un tempo capitale, con il suo castello, che - a quanto pare - è il più grande del Paese e non mi ha impressionato Tampere, che sorge su ben due laghi, collegati dal canale Tammerkoski che impetuoso la attraversa.

E lo stesso vale per Helsinki. Se si eccettuano la Tuomiokirkko, la chiesa che domina la Piazza del senato, il lungo mare con il Kauppatori, ovvero la piazza del mercato su cui si affacciano interessanti edifici e monumenti - come il palazzo del presidente della repubblica e l'obelisco eretto in onore della zarina Alessandra - solo l'isola di Suomenlinna con i resti della sua antica fortezza, raggiungibile in pochi minuti di navigazione, mi ha detto qualcosa.

In poche parole, sono dell'idea che la Finlandia meriti di essere visitata per la rigogliosa natura che la caratterizza...

Di questo mi sono convinta dopo essere salita sul crinale Pyynikki, poco distante dal centro di Tampere. La magnifica visuale sui laghi e sulle isole, dalla sommità della torretta di osservazione, è stata per me un assaggio di ciò che il Paese può offrire.

Secondo Johanna e Mikko - la coppia finlandese di Tampere, contattata tramite couchsurfing, presso la quale io e Gianluca siamo stati ospiti - non solo sarebbe stata sbagliata la scelta di puntare sulle città, ma anche quella di raggiungere il sud, d'estate.

Secondo loro, la Lapponia, d'inverno, non mi avrebbe delusa...

In volo, verso l'Italia, osservavo quel fitto manto verde, la foresta, estendersi per chilometri e chilometri, e gli specchi d'acqua divenire sempre più piccoli, consapevole che sarei tornata, prima o poi...

  

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